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Fuori dal Giro, Palermo rafforza la rete contro le dipendenze patologiche: al via il nuovo sistema integrato di interventi socio-sanitari 1024 682 Fuori dal giro

Fuori dal Giro, Palermo rafforza la rete contro le dipendenze patologiche: al via il nuovo sistema integrato di interventi socio-sanitari

Unità mobili, drop-in diurni e notturni, percorsi di accompagnamento e inclusione sociale: a Palermo un nuovo modello integrato di intervento per la prevenzione e la cura delle dipendenze patologiche.

È stato presentato oggi a Palazzo Palagonia dal Sindaco Roberto Lagalla e dall’Assessore ai servizi Sociali Domenica Calabrò e dal prof. Alberto Firenze, Direttore Generale dell’ASP di Palermo il progetto “Azioni integrate socio-sanitarie per la prevenzione e la cura delle dipendenze patologiche”, gestito dall’ATI composta da Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS, in qualità di capofila, e Consorzio Sol.Co. Rete di Imprese Sociali Siciliane.

L’intervento nasce per rafforzare la rete territoriale di prevenzione, riduzione del danno, presa in carico e reinserimento sociale delle persone che vivono situazioni di dipendenza da sostanze, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili e a chi, pur trovandosi in condizioni di forte fragilità, non è ancora intercettato dai servizi sociosanitari.

Il progetto si inserisce in un contesto cittadino complesso, in cui il fenomeno delle dipendenze presenta una componente sommersa significativa, soprattutto tra persone in marginalità sociale, giovani adulti e soggetti che frequentano contesti informali di consumo. Per questo motivo, le azioni previste puntano a portare i servizi nei luoghi di vita delle persone, favorendo accesso, ascolto, protezione e accompagnamento graduale verso percorsi di cura e autonomia.

Tra i principali servizi previsti vi è il Presidio mobile, attivo attraverso unità mobili diurne e notturne. Le équipe raggiungeranno quartieri, luoghi di aggregazione, aree della movida e contesti a rischio, offrendo interventi di riduzione del danno, distribuzione di materiali sanitari e informativi, orientamento ai servizi, counselling, test rapidi e primo supporto psico-sociale. L’unità mobile notturna sarà presente in particolare nei contesti del divertimento, con azioni dedicate alla prevenzione dei rischi legati al consumo di sostanze e alcol.

Il progetto prevede inoltre l’attivazione di un Drop-In diurno, un luogo a bassa soglia aperto all’accoglienza, all’ascolto e alla risposta ai bisogni primari. Il servizio offrirà pasti, docce, ristoro, distribuzione di kit igienici, colloqui individuali, attività di counselling, orientamento e accompagnamento ai servizi sociosanitari. Accanto al Drop-In diurno sarà avviata anche l’Officina del Recupero, un percorso laboratoriale rivolto a persone con dipendenze attive, finalizzato a restituire dignità, competenze e opportunità concrete di riattivazione personale e sociale.

A completare il sistema di accoglienza sarà il Drop-In notturno, pensato per garantire riparo, protezione e monitoraggio durante le ore serali e notturne. Il servizio offrirà posti letto, supporto relazionale, accesso a servizi igienici, ristoro e orientamento, con l’obiettivo di ridurre i rischi legati alla permanenza in strada e favorire un primo aggancio stabile con la rete dei servizi.

Un ulteriore asse di intervento riguarda i P.A.D. – Percorsi Assistenziali per soggetti con Dipendenze Patologiche, rivolti a persone residenti nel Distretto Socio-Sanitario 42 e in carico ai Ser.D. dell’ASP di Palermo. Attraverso progetti personalizzati, budget individualizzati e il lavoro integrato tra équipe multidisciplinari, servizi sociali e sanitari, i beneficiari saranno accompagnati in percorsi di inclusione sociale, autonomia abitativa, formazione, lavoro e riduzione del rischio di ricaduta.

Grande attenzione sarà dedicata anche alla comunicazione sociale, con campagne di sensibilizzazione, materiali informativi, eventi pubblici, una Carta dei Servizi di prevenzione e cura delle dipendenze e una pubblicazione finale sui risultati raggiunti. L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza nella comunità, contrastare lo stigma e valorizzare il ruolo della rete territoriale nella costruzione di risposte condivise.
Il progetto adotta un modello integrato: dall’aggancio in strada alla presa in carico, dell’accoglienza diurna e notturna al reinserimento sociale e lavorativo. Un percorso progressivo che mette al centro la persona, i suoi bisogni e le sue possibilità di cambiamento, rafforzando al tempo stesso la collaborazione tra enti pubblici, terzo settore, servizi sanitari, comunità locali e realtà del territorio.

Il contrasto alle dipendenze patologiche rappresenta una priorità sociale e sanitaria che questa amministrazione ha scelto di affrontare con continuità, concretezza e presenza nei territori. Fin dall’inizio della sindacatura abbiamo lavorato per rafforzare la rete dei servizi, sostenendo percorsi innovativi di prevenzione, riduzione del danno e inclusione sociale, anche attraverso esperienze importanti come il progetto ‘Fuori dal Giro” – dichiara il Sindaco del Comune di Palermo, Roberto Lagalla – “Oggi questo impegno compie un ulteriore passo avanti con un modello integrato che porta i servizi direttamente nei luoghi della fragilità e con l’apertura del Drop-In in un’area sensibile e strategica come Ballarò, simbolo della volontà del Comune di essere vicino alle persone più vulnerabili. Vogliamo costruire una città capace non solo di assistere, ma di accompagnare chi vive condizioni di dipendenza verso percorsi di cura, dignità e reinserimento sociale, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, ASP, terzo settore e comunità territoriali.

L’obiettivo è costruire una rete capace di raggiungere chi è più lontano dai servizi, offrendo non solo assistenza immediata, ma anche occasioni concrete di cura, autonomia e inclusione. Con questa iniziativa Palermo rafforza il proprio impegno nella prevenzione e nella cura delle dipendenze patologiche, puntando su prossimità, ascolto, riduzione del danno e percorsi personalizzati di reinserimento sociale”, dichiara Mimma Calabrò, assessore alle attività sociali del Comune di Palermo.

Le parole del Prof. Alberto Firenze, Direttore Generale dell’ASP di Palermo confermano il valore di un approccio integrato tra servizi sanitari, interventi sociali e prossimità territoriale, rafforzando il lavoro di rete costruito dal progetto a sostegno delle persone più fragili e vulnerabili. “L’Asp di Palermo, da sempre impegnata nelle tematiche inerenti la salute mentale e le dipendenze patologiche, accoglie favorevolmente l’ulteriore occasione di collaborazione attiva in un prospettiva di integrazione socio sanitaria affinché si diano risposte concrete ai bisogni dei cittadini. L’attivazione dei piani terapeutici individuali, segno della sensibilità verso l’ottica dell’inclusione sociale, trova maggiore efficacia grazie al supporto del progetto e delle sue attività che si integrano e raggiungono efficacemente la parte di cittadinanza più fragile e portatrice di bisogni sociali di così grande rilevanza.

La dottoressa Laura Pavia, psicologa e psicoterapeuta di Fondazione Don Calabria per il Sociale e coordinatrice del progetto: “La modularità e la flessibilità dei servizi previsti dal progetto consente di attuare degli interventi di prossimità estremamente mirati e contestualizzati in base alle persone e ai luoghi, lungo un continuum che va dalla riduzione dei rischi a quella del danno.

Francesca Pruiti, psicologa e psicoterapeuta del Consorzio Sol.Co: “Il progetto parte dal basso, dall’ascolto dei bisogni e dalla presenza nei luoghi in cui i fenomeni si manifestano. Le due unità mobili, diurna e notturna, già attive da marzo, stanno modulando gli interventi sulla base dei consumi rilevati e delle persone incontrate, in sinergia con i servizi territoriali e con i gestori dei locali.

Fuori dal Giro: Avviate le attività delle unità mobili diurne e notturne 1024 682 Fuori dal giro

Fuori dal Giro: Avviate le attività delle unità mobili diurne e notturne

Sono ufficialmente partite le attività delle unità mobili del progetto Fuori dal Giro, il servizio di prossimità dedicato alla prevenzione, alla riduzione del danno e all’accompagnamento delle persone che vivono situazioni di dipendenza patologica e marginalità sociale nel territorio di Palermo.
Le unità mobili opereranno in orario diurno e notturno nei diversi contesti urbani della città, con particolare attenzione ai luoghi maggiormente esposti ai fenomeni di consumo di sostanze e alle aree della socialità giovanile.
Le équipe multidisciplinari presenti a bordo svolgeranno attività di ascolto, orientamento ai servizi socio-sanitari, counselling, promozione della salute e distribuzione di materiali per la prevenzione e la riduzione dei rischi correlati all’uso di sostanze.
Il servizio nasce con l’obiettivo di intercettare bisogni spesso invisibili o difficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali, costruendo relazioni di fiducia e favorendo percorsi di presa in carico e inclusione sociale.
Le attività si inseriscono all’interno del progetto promosso dal Comune di Palermo e dall’ASP Palermo, gestito dall’ATI composta da Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS e Consorzio Sol.Co., in collaborazione con la rete territoriale dei servizi.
Un camper che attraversa la città, insomma, ma soprattutto un presidio umano. Perché certe fragilità non aspettano dietro uno sportello: si incontrano nei luoghi reali, nelle strade, nelle notti e nelle periferie delle persone.

Fuori dal Giro: formazione, confronto e visione condivisa per gli operatori del progetto 1024 682 Fuori dal giro

Fuori dal Giro: formazione, confronto e visione condivisa per gli operatori del progetto

Con l’avvio delle attività, Fuori dal Giro ha ripreso il percorso formativo rivolto agli operatori coinvolti nei servizi di prevenzione, riduzione del danno e presa in carico delle dipendenze patologiche.
La formazione, costruita insieme ai referenti dell’ASP Palermo, ha rappresentato uno dei primi passaggi fondamentali per creare un approccio condiviso tra équipe, servizi e professionalità differenti, con l’obiettivo di costruire strumenti comuni, linguaggi condivisi e modalità operative integrate.
La prima fase del percorso si è svolta il 9, 10 e 11 febbraio presso il Centro Agape della Caritas di Palermo ed è stata dedicata alla costruzione della visione comune del progetto, all’approfondimento dei temi legati alle tossicodipendenze, all’etica professionale e alle dinamiche di gruppo.
Successivamente, gli operatori hanno approfondito competenze operative legate all’accoglienza, all’ascolto attivo, alla comunicazione efficace, alla sicurezza e alla gestione delle emergenze, oltre a partecipare a una giornata specialistica presso l’ASP Palermo con il Dott. Valerio Quercia sulle tecniche di motivazione al cambiamento.
Il percorso formativo ha rappresentato un momento importante di confronto e costruzione condivisa, rafforzando la rete tra servizi sanitari, sociali e territorio alla base delle attività del progetto.